Diritto a Comunicare

Politica,elezioni e mass-media nell’italietta berlusconiana

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elemedia09

 

La truffa elettorale maggioritaria poggia su una collegata propaganda mediatica che pilota l’elettore- rassegnato e schifato dalla“politica” corrente - verso traguardi programmati, utili ai poteri dominanti.

Anche se il copione è ormai noto, conviene rivisitarlo in occasione delle elezioni europee.

 

In una normale democrazia rappresentativa- tanto più se basata su una Costituzione come quella italiana- le elezioni dovrebbero costituire l’occasione topica per l’esercizio della sovranità popolare delegata. Quindi voto proporzionale, programmi vincolanti in lizza, candidati onesti e rappresentativi, visibilità mediatica paritaria dei candidati e dei loro programmi politici. Quello che ci viene concesso è l’esatto contrario.

Legge maggioritaria con sbarramento, tifo mediatico per 3-4 leader accreditati senza alcun riferimento a programmi o alle liste del Parlamento europeo, buio assoluto su programmi e candidati scomodi….

Il ripudio popolare per la” politica”- in realtà per i partiti dominanti che la monopolizzano – viene usato, strumentalmente, per rimuovere ogni contenuto ed ogni fattore di conoscenza e di rappresentanza reale.

Sondaggi” e mass-media diventano gli arbitri della riffa leaderistica, prima , durante e dopo le elezioni.

Il “Sole 24-ore” del 3 maggio u.s., ad es, presenta con grande evidenza i risultati di un suo “sondaggio” commissionato alla Ipsos il 29 aprile 2009. Un campione di 1000 individui assunto come rappresentativo dell’elettorato italiano(!?), disaggregato per sesso, età, status sociale, titolo di studio. I dati non forniscono né la percentuale degli astensionisti né quella degli indecisi (meno che mai dei voti annullati volutamente). Eppure questi esistono nelle elezioni reali ed anche nei sondaggi. Ma cosa indica questo “sondaggio” ?

PDL e Lega superano il 50%, PD è al 26%,IDV al 9%,UDC al 6%. Le altre liste di destra e di sinistra- come PDCI/PRC e sinistra vendoliana- sotto la soglia di sbarramento (4%), quindi voto sprecato. In fabbrica, finalmente, i lavoratori hanno trovato il loro leader : è Berlusconi:Infatti PDL +Lega superano il 60% dei consensi, mentre l’IDV strappa laureati a Franceschini.

Vedremo presto i risultati delle elezioni europee e verificheremo l ‘attendibilità di questo “sondaggio”.

Esso si inscrive pienamente nella propaganda mediatica dominante : non è vero che gli elettori sono schifati dalla politica o dai partiti tutti. E’ vero invece che sono attratti dai migliori (i pessimi ?) e schifati solo dai partiti con qualche puzzo di “sinistra”, foss’anche il PD di Franceschini . Infatti i partiti minori- che ne sono esenti, IDV e UDC – crescono e stanno ben sopra lo sbarramento imposto. Dunque , fanno bene giornali e TV, ad occuparsi solo dei 4-5 leader che contano, ignorando ogni altro aspetto elettorale.

Gli elettori di sinistra ed i loro candidati- proprio perchè di tutt’altro spessore politico, morale ed intellettuale dei loro rivali –debbono rassegnarsi : possono astenersi (cioè votare per Berlusconi) oppure votare per uno dei 5 cavalli che superano la soglia elettorale. Se votassero per le liste di “sinistra”, disperderebbero il loro voto a vantaggio dei partiti maggiori : PDL e PD.

Dunque il “risveglio italico” in Europa, sarà affidato a forzitalioti, leghisti , fascisti, inquisiti e rispettive “veline”: cioè la parte “migliore” (peggiore) del Paese, quella che “meglio “(peggio) ci rappresenta.

Coloro che hanno contribuito a smantellare la Costituzione, il PCI e la sinistra italiana farebbero bene

a riflettere sulle loro responsabilità storiche e sull’approdo nefasto che hanno determinato o coperto.

Anche gli astensionisti di sinistra dovrebbero rivedere, e subito, le loro dannose indicazioni elettorali.

Ma il “sondaggio “ del “Sole 24-ore” potrebbe avere un effetto diverso tra i cittadini onesti e coscienti, che giustamente ripudiano la politica dei ceti dominanti più screditati : potrebbe e dovrebbe spingerli a votare compatti proprio per quelle liste che il “sondaggio” prevede spacciate : PdCI+PRC e sinistra vendoliana.

Queste liste hanno programmi e candidati che – quand’anche inadeguati e criticabili – nulla hanno a che spartire con le nefandezze della destra italiana e con le complicità perdenti dell’UDC e del PD.

Occorre sempre ricordare che si vota per il Parlamento europeo, dove le liste di sinistra- anche comuniste- ci sono e contano per le lotte che conducono quotidianamente in quel consesso.

Oggi dobbiamo accettare questa truffa elettorale anticostituzionale ed il relativo sistema mediatico che la sostiene e la alimenta, anche con “sondaggi” pilotati. Ma possiamo e dobbiamo batterci per cambiare sia il sistema elettorale che il sistema mediatico, in modo che essi consentano- come vuole la nostra Costituzione – l’esercizio della sovranità popolare delegata.

E’ questa la proposta che il Forum DAC ha avanzato –anche con un video autoprodotto- nel 2001.

Se realizzata, ci porterà verso quell’Europa costituzionale dei popoli che in molti auspichiamo.

 

 

 


Roma 5 maggio 2009

 

 

 

IL DIRITTO A COMUNICARE (DAC) - diritto umano e sociale universale - sancito dall’UNESCO nel 1984, come superamento del principio oligarchico di “libertà d’informazione”, non è ancora riconosciuto e praticato, né a livello mondiale né a livello nazionale.

Eppure è un diritto democratico primario, che la nostra Costituzione contempla nel suo impianto generale ed in articoli specifici (21 e 43).

Diritto primario perchè da esso tutti gli altri derivano, quale che sia il campo di attività considerato. Infatti la comunicazione - come processo interattivo - sta alla base dei processi di conoscenza, formazione ed informazione, individuali e collettivi.

La sovranità popolare - fondamento delle democrazie costituzionali - implica l’esercizio del Diritto a Comunicare. Le tecnologie moderne consentono tale esercizio in modo capillare.

Per contro, la negazione di questo diritto determina un flusso unidirezionale di messaggi che pochi monopolisti ed i loro mediatori “accreditati” selezionano ed inviano a milioni e milioni di persone passive.

I danni che ne derivano - nei vari campi di attività - sono notevoli. (LEGGERE NOTA SOTTO)

 

Nella Grecia di Pericle (V sec.a.C.) Il diritto di parola (isegoria) era il presupposto stesso della Democrazia Ateniese: ogni cittadino poteva esercitarlo nelle assemblee popolari nell’ambito della Costituzione. Perciò una pena sentita era quella della privazione del diritto di parola.

 

NOTA IMPORTANTE:

  • I processi di conoscenza, formazione, informazione di massa si basano sul presupposto che vi sia COMUNICAZIONE interattiva tra le parti interessate: popoli, gruppi e persone. In difetto, subiamo le menzogne, la censura, e la propaganda di pochi furfanti.
  • I processi politici e sindacali presuppongono la comunicazione dei cittadini e dei lavoratori - tra loro e con i loro rappresentanti e leader - nonché con il mondo esterno. In difetto, manca la democrazia politica e sindacale e le lotte operaie e popolari vengono criminalizzate o censurate da una ristretta oligarchia
  • Il consumo equo e cosciente di beni e di servizi implica uno scambio comunicativo tra fornitore e fruitore. Perciò i monopolisti “felloni” bloccano la comunicazione “di ritorno” e praticano solo quella unidirezionale verso l’utente-cliente. Il risultato: truffe, raggiri ed inganni.
  • Tutti i rapporti istituzionali presuppongono un rapporto comunicativo tra cittadini ed Istituzioni. Dove manca, i cittadini sono sudditi vessati e manipolabili.
  • Le leggi ed i rapporti internazionali dovrebbero basarsi su rapporti di comunicazione e di conoscenza tra popoli e Nazioni diverse. Altrimenti si hanno manipolazioni interessate che generano guerre e rancori di vario tipo. E’ quanto stiamo vivendo oggi con lo “scontro tra civiltà”.
  • I nostri rapporti con l’ambiente e le sue risorse sono basate su una corretta valutazione del rapporto persona-ambiente-persona; una valutazione che ci deriva dalla comunicazione-formazione. In difetto, abbiamo distruzione ambientale e spreco dissennato di risorse non rinnovabili.
  • Nei processi giudiziari - se viene negato il diritto di replica o di comunicazione dei giudici - ogni inquisito può fare la vittima e criminalizzare il suo giudice. E’ anche importante attribuire ai cittadini il diritto di parola nei procedimenti giudiziari che li riguardano.

Partiti e sindacati hanno finora ignorato la questione dei Diritti Comunicativi. Solo recentemente Rifondazione Comunista ha annunciato pubblicamente di voler avanzare una proposta di legge sulla comunicazione di massa basata sul Diritto a Comunicare.

 

Segnalazioni


Ciò che sta accadendo in Europa e in Italia è il prodotto del cinismo criminale del capitalismo finanziario internazionale ed europeo.       Per decenni i mass media hanno occultato questo piano disumano costruito con la sovranità monetaria delle banche, con i trattati capestro della UE (sempre taciuti), con i finti tecnici, come Monti in Italia, sostenuto da PDL/PD/UDC. L'inganno mediatico continua con slogan fasulli (salvastati, spread, crescita,ecc.) e teatrini mediatici fuorvianti. Se non conquistiamo nuovi assetti comunicativi, riformando la RAI, saremo ancora vittime di ogni nefandezza del capitalismo :finanziaria, politica, sociale, militare e mediatica.La regia generale è quella dell'imperialismo USA all'assalto del mondo: video illuminante, poco noto, e commento su pickline.
 
Qui su www.pickline.it  e su www.blogtaormina.it trovate proposte innovative  per una alternativa di civiltà, anche mediatica.