Cosa succede in Grecia ? cause e rimedi omessi

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Cosa succede in Grecia ? Cause e rimedi omessi e falsificati

TV e giornali ci parlano ogni giorno del “disastro greco”; accennano alle conseguenze di quel disastro: una mattanza dei diritti sociali e popolari delle vittime incolpevoli (lavoratori e pensionati).Ma nessuno ci racconta le cause strutturali ed i responsabili di quel disastro “pilotato e  prevedibile”:il capitalismo finanziario e la rapina monetaria delle banche che indebitano lo Stato asservito e ne cancella le funzioni essenziali di controllo dell’economia e di garanzia dei diritti dei cittadini-sudditi. Dunque un “disastro strutturale” dei Paesi neoliberisti , già imposto ai Paesi subalterni del mondo, che ora arriva nei Paesi del “centro” : USA, Grecia e...altri che seguiranno ..
 
Finchè imbonitori del giornalismo e della politica avranno il monopolio della TV, dei media e dei quotidiani, potremo capire poco o nulla di quel che accade nella nostra città, in Italia ,nel mondo. Anche i teatrini televisivi più accattivanti, manipolano, depistano, censurano :vale per qualsiasi problema, grande e piccolo.
Una persona comune si pone queste domande elementari : perchè il disastro della Grecia ? Quali sono le cause e le responsabilità ? Sono “incidenti di percorso occasionale e locali” oppure dinamiche strutturali  di un sistema globalizzato sotto l’ egida del capitale finanziario e monetarioPossono riguardare o già riguardano l’Italia ? Chi deve pagare per cosa ? Come se ne esce ? Con quali rimedi ?  Domande che nei mass-media o non vengono poste o trovano risposte fasulle e fuorvianti, collegate alle conseguenze, non certo alle cause. Si invoca la speculazione finanziaria o di qualche speculatore , come se questa fosse un’anomalia invece che la logica portante del sistema capitalista. Nessuno analizza il meccanismo che produce debito pubblico (e debiti delle imprese come Cirio, Parmalat, ecc.). Perchè uno Stato – come USA, Italia, Grecia - si indebita ? Da cosa dipende ?
Da due fattori strutturali
  1. la perdita della sua sovranità monetaria a favore delle Banche che emettono moneta e si impadroniscono del suo valore, indebitando lo Stato (cioè i cittadini-contribuenti).
  2. La perdita della sovranità politica e costituzionale ceduta a Banche, affaristi, speculatori, imprenditori, ecc.
Perciò nella Costituzione dell’URSS (1918)- e nello status dei Paesi socialisti “o non capitalisti” di oggi- come Cuba, Venezuela, Corea del Nord ed altri – le banche sono nazionalizzate (sovranità monetaria statale ) e le risorse naturali, i processi finanziari, produttivi, distributivi e di consumo sono controllati  dallo Stato, il quale assicura che rendite e profitti siano regolati e indirizzati a fini sociali  (art.41 della nostra Costituzione ).
Se ,ad. es. uno Stato privatizzato e lottizzato dal connubio partiti-speculatori
accetta di remunerare senza limiti rendite monetarie/ finanziarie e rendite immobiliari parassitarie è del tutto ovvio che i redditi da lavoro debbano inseguire le rendite, azzerando l’acquisto di merci e servizi –essenziali o non- che il capitalista produttivo ha bisogno di vendere. Non potendolo fare chiude , licenzia e delocalizza, così aggrava il problema in una spirale devastante in termini sociali ed economici. In questo modo, le entrate statali diminuiscono per due ragioni concomitanti : si riducono le tasse pagate dai lavoratori a reddito fisso e dagli imprenditori ; aumenta l’evasione fiscale dei redditi “presunti”.
Così lo Stato si indebita sempre più, pagando interessi crescenti alle banche e al capitale finanziario (parassitario), che diventa l’arbitro delle “amare ricette  sociali” imposte al Paese : taglio di salari e stipendi, tagli occupazionali, fine dello Stato sociale residuo (trasporti,sanità, abitazioni, scuola, ricerca,ecc.).
In una parola, le vittime del sistema diventano sempre più vittime incolpevoli, mentre i loro redditi vanno sempre più a finanziare debiti, rendite e speculazioni,  prodotti dai loro carnefici (governi, banche, palazzinari, affaristi, prenditori che controllano il sistema capitalista assunto come “unico ed eterno”). Tutto ciò – e molto altro-  sta avvenendo in tutti i Paesi capitalisti e nei Paesi che occupano e colonizzano , sia pure con modalità e tempi diversi:  negli USA (il Paese più indebitato del mondo) come in Grecia, come in altri che seguiranno. Dalla periferia fino al centro del sistema imperiale, In Italia, ad es, tutti i meccanismi descritti sono già all’opera e nessun governo- di centro –destra o di centro-sinistra- li mette mai in discussione :a parole  si rimpallano responsabilità pregresse e meriti “improbabili”. Nella pratica, fanno già- o coprono-  politiche simili a quelle greche : tagli di beni e servizi, disoccupazione crescente ,aumento di rendite immobiliari, finanziarie ed imprenditoriali, tagli di salari e pensioni ,ecc. Tutto questo mentre il debito pubblico italiano aumenta, non certo per colpa dei lavoratori “pubblici”. Credo che la ragione per quale non siamo ancora alla “bancarotta totale” come in Grecia, vada ricercata nelle conquiste sociali del passato- via via demolite –e nel fatto che i genitori ( e la cassa integrazione) sostengono lavoratori e figli precari e disoccupati. Ma il rimedio è aleatorio .
I cosiddetti "aiuti" che l'Europa concede sono prestiti ad interesse "condizionati" : le condizioni imposte modificano il sistema politico-sociale greco secondo i dictat del FMI e delle Banche. Quindi taglio dello Stato sociale, di salari e pensioni, di posti di lavoro,ecc.(modello neoliberista assoluto).
Il rimedio vero sta nella messa in discussione e nel superamento del Capitalismo, per questi e per mille altri motivi (inquinamento ambientale, corruzione, guerre,  eccidi, ingiustizie, autoritarismo, illegalità,ecc.).Ecco perchè i nostri imbonitori - tutti neoliberisti- parlano d’altro, censurano, mistificano : al massimo parlano delle conseguenze del “disastro capitalista”, non di cause e di responsabilità . Stanno coprendo e difendendo - senza mai citarlo - il sistema corrotto, ingiusto,  irrazionale e disumano dei loro padroni, che li foraggiano e li premiano.
Se vogliamo capire ciò che accade - e perchè accade- dobbiamo ascoltare  la voce del popolo e dei lavoratori greci, delle loro rappresentanze  reali, politiche  e sindacali, non certo quella dei nostri imbonitori-servi. E’ poca cosa mostrarne le manifestazioni di piazza, ma censurandone analisi, proposte, rivendicazioni. Sono i marxisti – oggi esclusi dal Parlamento e dai mass-media che possono disvelarci queste dinamiche distruttive. Sono informazioni vitali che ci interessano direttamente perchè “de te in fabula narratur”.
 
Roma 5 maggio 2010
 
 

Segnalazioni


Ciò che sta accadendo in Europa e in Italia è il prodotto del cinismo criminale del capitalismo finanziario internazionale ed europeo.       Per decenni i mass media hanno occultato questo piano disumano costruito con la sovranità monetaria delle banche, con i trattati capestro della UE (sempre taciuti), con i finti tecnici, come Monti in Italia, sostenuto da PDL/PD/UDC. L'inganno mediatico continua con slogan fasulli (salvastati, spread, crescita,ecc.) e teatrini mediatici fuorvianti. Se non conquistiamo nuovi assetti comunicativi, riformando la RAI, saremo ancora vittime di ogni nefandezza del capitalismo :finanziaria, politica, sociale, militare e mediatica.La regia generale è quella dell'imperialismo USA all'assalto del mondo: video illuminante, poco noto, e commento su pickline.
 
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